Gabriele Basilico e` nato a Milano nel 1944, è uno dei più noti fotografi documentaristi europei. Fotografa esclusivamente in bianco/nero e suoi campi d'azione privilegiati sono il paesaggio industriale e le aree urbane. I suoi studi di architettura lo avvicinano all'ambiente dell'editoria di settore per cui realizza, su commissione, un ampia serie di lavori. Ha al suo attivo ricerche sulle aree urbane, sul territorio, sull'architettura commissionate da privati ed enti pubblici. E` stato invitato dal governo francese a far parte del gruppo di noti fotografi impegnati nella Mission Photographique de la DATAR a documentare le trasformazione del paesaggio transalpine; il suo primo lavoro risale al 1982 per un reportage sulle aree industriali milanesi intitolato; nel giro di due anni si trova ad essere invitato insieme al gotha della fotografia internazionale alla Mission de la DATAR, il suo contributo a la Mission è esposto nella grande collettiva a Parigi nel Palais de Tokyo (1985). Seguono anni di intenso lavoro in cui si alternano commissioni pubbliche e ricerche sul territorio che sono state raccolte in libri "culto" come: ‘Italia &France’ (Jaca Book), ‘Bord de Mer’ (AR/GE Kunst), ‘Porti di Mare’ (Art&), ‘Paesaggi di Viaggi’ (AGF), ‘Scambi’ (Peliti), ‘L' esperienza dei luoghi’ (Art&) fino all'esperienza "sconvolgente" della serie realizzata nella martoriata Beirut, ‘Basilico Beyrouth’.
Milano è la città di cui, più delle altre, Basilico ha realizzato un "ritratto collettivo" è stato il laboratorio in cui si è andato strutturando un metodo progettuale che in seguito è tornato ad usare "nelle altre città". E` l'autore stesso a precisare il senso di tante sue esplorazioni dell'ambiente urbano: "la città è il teatro dove si svolge il ritmo dell'identità urbana".